IN NESSUNA CAMPAGNA ELETTORALE, PRIMA DURANTE O DOPO, SI PARLA DI QUESTA TRAGEDIA CHE TOCCA LA CLASSE OPERAIA... UNA VERA E PROPRIA STRAGE ANNUALE DI OLTRE MILLE VITTIME E MIGLIAIA DI FERITI...
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(ANSA) - GELA (CALTANISSETTA), 4 NOV - Un operaio di Gela, Rocco Massimo Iacona, 44 anni, dipendente della ditta General Service che esegue il conferimento finale dei rifiuti nella discarica consortile di contrada Timpazzo, a 15 km dalla città, è morto stamani schiacciato contro un furgone da una pala meccanica in manovra, guidata dal dipendente di un'altra impresa, che non si è accorto della presenza del collega.
Le condizioni della vittima sono apparse subito disperate.
Inutile l'arrivo dell'elisoccorso da Caltanissetta. Iacona, sposato, con figli, è deceduto in pochi minuti. Sono intervenuti i carabinieri e il medico legale. Il referto di morte attesta l'avvenuto schiacciamento toracico.
L'operaio che guidava la ruspa è stato interrogato a lungo dagli inquirenti. La Cgil di Gela, di cui Iacona era rappresentante, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, richiamando attraverso il segretario provinciale Ignazio Giudice, l'attenzione di tutti sul rispetto delle regole per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
martedì 7 novembre 2017
mercoledì 1 novembre 2017
SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! “LETTERE DAL FRONTE” DEL 31/10/17
SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! “LETTERE DAL FRONTE” DEL 31/10/17
Invio a seguire e/o in allegato le “Lettere dal fronte”, cioè una raccolta di mail o messaggi in rete che, tra i tanti che ricevo, hanno come tema comune la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei cittadini e la tutela del diritto e della dignità del lavoro.
Il mio vuole essere un contributo a diffondere commenti, iniziative, appelli relativamente ai temi del diritto a un lavoro dignitoso, sicuro e salubre.
Invito tutti i compagni e gli amici della mia mailing list che riceveranno queste notizie a diffonderle in tutti i modi.
Marco Spezia
ingegnere e tecnico della salute e della sicurezza sul lavoro
Progetto “Sicurezza sul lavoro: Know Your Rights!”
Medicina Democratica - Movimento di lotta per la salute onlus
e-mail: sp-mail@libero.it
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INDICE
MicroMega newsletter@micromega.net
LE RAGIONI DEL NO ALL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Posta Resistenze posta@resistenze.org
LA MODERNA CONDIZIONE OPERAIA NEL 2017: SFRUTTAMENTO, LICENZIAMENTI E MORTI SUL LAVORO
Posta Resistenze posta@resistenze.org
LOTTARE CONTRO L’ALTERNANZA PER NON ESSERE GLI SCHIAVI DEL FUTURO
PCARC Sezione Massa carcsezionemassa@gmail.com
CONTINUA LA BATTAGLIA PER MARCO, ACCUSATO DI AVER PROMOSSO UNA MOBILITAZIONE CONTRO IL JOBS ACT
Medicina Democratica segreteria@ medicinademocratica.org
NEWSLETTER MEDICINA DEMOCRATICA
La Città Futura noreply@lacittafutura.it
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: SFRUTTAMENTO, IGNORANZA E SOTTOMISSIONE AL PROFITTO
Federazione Toscana PCARC federazionetoscana@gmail.com
PER UN LAVORO UTILE E DIGNITOSO PER TUTTI!
Posta Resistenze posta@resistenze.org
VOGLIONO FARCI MORIRE PRIMA? SERVE UNA “OPERAZIONE VERITA’”
AIEA Paderno Dugnano aieapadernodugnano@gmail.com
FORUM INTERNAZIONALE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE E L’ACCESSO ALLE CURE
SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! – NEWSLETTER N. 288 DEL 25/10/17
SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! – NEWSLETTER N. 288 DEL 25/10/17
INDICE
- La solitudine dei lavoratori e degli operatori della prevenzione
- Pensioni: in vigore le nuove regole per i lavori usuranti
- Infortuni sul lavoro: da domani meno sanzioni per la mancata comunicazione
- Soluzioni tecniche per la sicurezza dei trattori e patentino
- Storie di infortunio: un lavoro due padroni
- Imparare dagli errori: incidenti nella conservazione degli alimenti
- Luoghi di lavoro: obblighi, notifiche e viabilità
Invito ancora tutti i compagni della mia mailing list che riceveranno queste notizie a diffonderle in tutti i modi.
La diffusione è gradita e necessaria. L’obiettivo è quello di diffondere il più possibile la cultura della salute e della sicurezza e la consapevolezza dei diritti dei lavoratori a tale proposito.
L’unica preghiera, per gli articoli firmati da me, è quella di citare la fonte.
Marco Spezia
ingegnere e tecnico della salute e della sicurezza sul lavoro
Progetto “Sicurezza sul Lavoro! Know Your Rights”
Medicina Democratica - Movimento di lotta per la salute onlus
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LA SOLITUDINE DEI LAVORATORI E DEGLI OPERATORI DELLA PREVENZIONE
Da Lavoro e Salute
05/09/17
di Marco Caldiroli
Medicina Democratica Provincia di Varese
QUALE E’ IL RUOLO, OGGI, DEI TECNICI DELLA PREVENZIONE ATTO A GARANTIRE CONDIZIONI DI LAVORO SALUBRI?
lunedì 23 ottobre 2017
SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! “LETTERE DAL FRONTE” DEL 19/10/1
Marco Spezia
ingegnere e tecnico della salute e della sicurezza sul lavoro
Progetto “Sicurezza sul lavoro: Know Your Rights!”
Medicina Democratica - Movimento di lotta per la salute onlus
e-mail: sp-mail@libero.it
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INDICE
Medicina Democratica segreteria@medicinademocratica.org
NEWSLETTER MEDICINA DEMOCRATICA
Federazione Toscana PCARC federazionetoscana@gmail.com
SOLIDARIETA’ A MARCO LENZONI!
Giusti Federico giustifederico@libero.it
LA RETORICA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com
QUANTI SONO I LAVORATORI ITALIANI CHE MUOIONO DI KAROSHI?
Gino Carpentiero ginocarpentiero@teletu.it
PROCESSO FARSA CONTRO OPERATORI DELLA PREVENZIONE A FIRENZE
Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com
SI ALZA IL CORO DEGLI SCANDALIZZATI
La Città Futura noreply@lacittafutura.it
HONEYWELL: LA BALLATA DEL PROFITTO CIECO
La Città Futura noreply@lacittafutura.it
NON E’ LAVORO, E’ SFRUTTAMENTO
Medicina Democratica segreteria@medicinademocratica.org
APPELLO PER L’ADESIONE AL FORUM INTERNAZIONALE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE E L’ACCESSO UNIVERSALE ALLE CURE
Medicina Democratica segreteria@medicinademocratica.org
DICIAMO NO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DELLA SALUTE
MicroMega newsletter@micromega.net
ILVA, IL DRAMMA (ANNUNCIATO) DI TARANTO
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mercoledì 7 giugno 2017
Valderice: morto meccanico schiacciato da un Suv
Valderice: morto meccanico schiacciato da un Suv
02 giugno 2017
A perdere la vita l'operaio Giuseppe
Lombardo, 56 anni di Trapani
di
MARIA EMANUELA INGOGLIAIncidente mortale sul lavoro in un'officina meccanica
di Valderice, nel trapanese. A perdere la vita l'operaio Giuseppe Lombardo, 56
anni di Trapani che, a quanto pare, prestava servizio
in
maniera saltuariaria nell'officina "Alfano Gaspare & Vito Snc",
in via Aurora 4.
La vittima, ex meccanico specializzato in Land Rover, stava lavorando sotto un'automobile di grossa cilindrata quando, per cause in corso di accertamento, il mezzo gli è finito addosso schiacciandolo.
Fatale il trauma alla cassa toracica. Per Lombardo, morto sul colpo, non c'è stato, infatti, nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
La vittima, ex meccanico specializzato in Land Rover, stava lavorando sotto un'automobile di grossa cilindrata quando, per cause in corso di accertamento, il mezzo gli è finito addosso schiacciandolo.
Fatale il trauma alla cassa toracica. Per Lombardo, morto sul colpo, non c'è stato, infatti, nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/06/02/news/valderice_morto_meccanico_schiacciato_da_un_suv-167021052/
martedì 6 giugno 2017
Messina, morto bracciante agricolo investito da trattore
Messina, morto bracciante agricolo investito da
trattore
Era sotto il mezzo
agricolo a riposare: l'operaio alla guida non lo ha visto e lo ha travolto
Tragico
incidente sul lavoro a Patti, nel Messinese. Morto un bracciante agricolo,
Filippo Calabrò, 45 anni, residente a San Piero Patti, investito dal carrello
di un trattore manovrato da un altro operaio che stava trasportando delle balle
di fieno.
È accaduto nella frazione
È accaduto nella frazione
di
Scala di Patti. Secondo quanto accertato dai carabinieri intervenuti sul posto,
l'uomo aveva raccolto del fieno che poi sarebbe stato portato in un deposito su
mezzo agricolo. Sembra che si fosse fermato sotto il carrello per riposare, ma
il conducente del mezzo agricolo, quando si è recato per farlo partire non lo
ha visto e lo ha investito con il carrello.
La tragica scoperta poco dopo quando sono andati a cercarlo. A nulla sono serviti i tentativi di soccorrerlo.
La tragica scoperta poco dopo quando sono andati a cercarlo. A nulla sono serviti i tentativi di soccorrerlo.
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/05/31/news/messina_bracciante_agricolo_investito_dal_carello_di_un_trattore-166908138/
sabato 14 gennaio 2017
Trapani, operaio cade da un’impalcatura e muore in cantiere: “una cosa simile non l’avevamo mai vista”
Inizia malissimo questo anno per gli operai in Sicilia per quanto riguarda i morti sul lavoro, così come purtroppo si era chiuso l’anno scorso: oltre 40 morti!
***
La trasferta lavorativa avrebbe dovuto essere breve, il tempo necessario a rimettere in sesto l’impianto di climatizzazione dell’aliscafo Antioco. Ma Michele Di Lorenzo, operaio trentasettenne di Palermo, dipendente della Elettro System di Bagheria, ha trovato la morte cadendo nella sala macchine del mezzo. Da pochi giorni Di Lorenzo, sposato, lavorava a Trapani nel cantiere degli imprenditori Morace, Liberty Shipyard, nella zona industriale e in prossimità del porto, in via Isola Zavorra. Su quest’aliscafo Di Lorenzo stava eseguendo dei lavori per conto della ditta esterna di climatizzazione e impiantistica di cui era dipendente una delle tante a cui i Morace si rivolgono, di volta in volta, per lavori specifici. “Questa tragedia mi ha sconvolto”, dice il comandante Ettore Morace, amministratore delegato della Liberty Lines che appresa la notizia, è andato subito al cantiere. “siamo sgomenti anche perché investiamo molto negli standard operativi per garantire la sicurezza sui posti di lavoro. Attendiamo – prosegue Morace – l’esito delle indagini, collaboreremo con gli investigatori affinché si faccia chiarezza su questo terribile incidente. Alla famiglia Di Lorenzo esprimiamo profonda vicinanza”.
Ieri mattina, dopo essere entrato nel cantiere dove in inverno vengono ricoverati, riparati e preparati per la stagione estiva i mezzi della Liberty Lines, il giovane operaio, insieme ai colleghi, era salito dal ponteggio sull’Antioco, un aliscafo che fa parte della flotta passata alla compagnia Liberty Lines dopo l’acquisizione, insieme a Caronte&Turist, della Siremar. Secondo una prima ricostruzione di Di Lorenzo si trovava sul ponte, in prossimità della porta di ingresso dell’aliscafo. Da qui, probabilmente dopo aver perso l’equilibrio, è precipitato all’indietro all’interno del locale macchine: un volo di circa tre metri che lo ha fatto incastrare nella struttura di sostegno dell’imbarcazione, che si trova proprio dove sono i motori. Sotto shock i colleghi che lo hanno soccorso: “Gli incidenti nei cantieri possono accedere, ma una cosa simile non l’avevamo mai vista”, hanno raccontato. Vigili del fuoco e carabinieri stanno indagando per stabilire se si sia trattato di una tragica fatalità o se ci siano delle responsabilità inutile la corda del 118 all’ospedale Sant’Antonio Abate, dove Di Lorenzo è deceduto per le ferite riportate al cranio. La Procura della Repubblica di Trapani ha aperto un fascicolo.
Palermo-La Repubblica
14 gennaio ’17
giovedì 8 dicembre 2016
Un anno nero: più di quaranta vittime in Sicilia
Una strage silenziosa che vede la Sicilia fra le regioni più
colpite. La conta dei morti sul lavoro continua implacabile e pone l’Isola al
sesto posto, insieme con la Puglia, fra le regioni italiane e seconda fra
quelle del Mezzogiorno, secondo i dati Inail elaborati da Vega Engineering fino
al settembre di quest’anno. In nove mesi in Sicilia hanno perso la vita 38
lavoratori. Se si considera il loro numero in relazione a quello degli
occupati, l’Isola è quinta in Italia per mortalità nei luoghi di lavoro. Numeri
che negli ultimi anni non accennano a diminuire e che vedono il settore
dell’edilizia come quello più colpito, seguito dalle attività manifatturiere e
dai trasporti. Sempre secondo l’Inail, nel 2015 in Sicilia si sono contati
oltre 28 mila infortuni sul lavoro. La provincia con la maggiore incidenza è
stata quella di Ragusa, la meno colpita Palermo. Ma le statistiche,
naturalmente, considerano solo infortuni e decessi regolarmente denunciati. E con
la crisi economica la situazione è peggiorata. “Le gare al massimo ribasso –
spiega Francesco Tarantino della Fillea Cgil (edilizia) – portano le imprese a
tagliare il più possibile sul costo del lavoro, sicurezza compresa. E poi in
tutta la Sicilia ci sono non più di 200 ispettori del lavoro, mentre ne
servirebbero almeno 500. Colpa dei tagli che si sono susseguiti nelle ultime
Finanziarie regionali”. Nel settore dei porti e dei cantieri, secondo
Sebastiano Calleri, responsabile sicurezza della Cgil nazionale, “si registra
un altissimo numero di incidenti di elevata gravità”.
La repubblica 30 nov. 16
sabato 3 dicembre 2016
Ex Sacelit: ancora tanti morti per amianto, siamo a oltre 130 su circa 200!
E' morto Antonino Cuciti, 72 anni, il 132° operaio deceduto
per malattie legate all'amianto dell'ex fabbrica "Sacelit" di San
Filippo del Mela, in provincia di Messina. L'uomo, per 4 anni, sarebbe stato a
stretto contatto con le fibre "killer", con le mansioni di meccanico,
addetto alle manutenzioni di tutti gli impianti di produzione.
***
SAN FILIPPO DEL MELA
Amianto, morto
il 131° operaio ex Sacelit
26 Novembre 2016
SAN FILIPPO DEL MELA. È morto per asbestosi pleuro polmonare,
insufficienza respiratoria e collasso cardio respiratorio Antonino Salvia, 84
anni, ex operaio della Sacelit di San Filippo del Mela (Messina).
È il 131/mo lavoratore su circa 200 morto per questa causa. Lo ha reso noto
il Comitato permanente esposti amianto.
«Per 25 anni - spiega il comitato - ha lavorato a stretto contatto con le
fibre killer di amianto con le mansioni di addetto allo scarico dei sacchi di
amianto manualmente dai carri ferroviari alla produzione dei tubi e di pezzi
speciali in amianto cemento. Nel 2007 gli era stata riconosciuta dall'Inail di
Milazzo la malattia
***
NEL MESSINESE
Morto un altro
operaio della ex Sacelit a San Filippo del Mela: è il numero 127
18 Aprile 2016
MESSINA. Con l'ennesimo morto arriva a 127 il numero degli ex dipendenti
della Sacelit di San Filippo del Mela morti dopo la chiusura della fabbrica che
realizzava lastre, tubi e contenitori in amianto. A 83 anni e, dopo una lunga
malattia, è deceduto L. R., che faceva parte dei 220 ex dipendenti di
quell'industria.
Era stato assunto nel 1959, quale addetto agli impianti e ha lavorato per
oltre 29 anni a stretto contatto con le fibre di amianto, con mansioni di
meccanico addetto alle manutenzioni dei macchinari. A soli 47 anni, gli venne
riconosciuta dall'Inail di Milazzo, la malattia professionale: Silicosi
polmonare con bronchite cronica, fibrosi Interstiziale diffusa e insufficienza
ventilatoria.
http://messina.gds.it/2016/04/18/morto-un-altro-operaio-della-ex-sacelit-a-san-filippo-del-mela-e-il-numero-127_501780/
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22 Ottobre 2014
San Filippo, morto un altro operaio della Sacelit
Giuseppe Gitto, 73 anni.
I morti della Sacelit, l'industria di San Filippo del Mela
dove si lavorava l'amianto, raggiungono quota 120. E' morto un altro degli
operai che erano stati a contatto con l'amianto per oltre 17 anni. Si era
ammalato di tumore dieci anni fa. L'associazione "Zero Waste Sicilia"
chiede alla Regione la piena applicazione di una legge varata nel 2014. Il servizio
di Emilio Pintaldi.
http://tgs.gds.it/2014/10/22/san-filippo-morto-un-altro-operaio-della-sacelit_250062/
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È LA CENTOTREDICESIMA VITTIMA
Eternit, morto un altro
ex operaio Sacelit
ex operaio Sacelit
Giorgio S., 73 anni, ha lavorato nello
stabilimento come impiegato contabile per quasi 30 anni e, nel 2006 gli era
stata riconosciuta la malattia da parte dell'Inail. L'uomo è morto per
asbestosi pleurica con placche pleuriche.
MILAZZO (MESSINA) - Morto un altro ex
dipendente della ex Sacelit di San Filippo del Mela (Me). Fra i 220 dipendenti della ex società, che
produceva eternit a base di amianto, questa è la 113 vittima. Giorgio S., 73
anni, ha lavorato come impiegato contabile per quasi 30 anni e, nel 2006 gli
era stata riconosciuta la malattia da parte dell'Inail. L'uomo è morto per
asbestosi pleurica con placche pleuriche -mesotelioma pleurico. "Siamo
costretti a registrare decessi nella fabbrica della morte - scrive Salvatore
Nania, ex dipendente Sacelit e presidente del comitato - mentre siamo ancora in
attesa di notizie dell'approvazione definitiva del piano nazionale amianto da
parte del ministro della Salute e di ricevere delucidazione sulla nostra
richiesta di incontro con la Regione".
Nania ricorda come il suo ex collega di lavoro, negli ultimi tempi, "era raccapricciato, deluso, amareggiato nel dovere constatare l'egoismo, la scarsa sensibilità, la mancanza di solidarietà, di umanità, di serietà da parte dei responsabili delle Istituzioni e dei politici che dovevano tutelare l'integrità fisica e psicofisica dei lavoratori esposti a cancerogeni, dei loro familiari per gli indumenti da lavoro che erano stati costretti a lavare". E conclude: "Mi diceva spesso: Salvatore stiamo portando avanti una battaglia contro i mulini a vento, puntando su Istituzioni e politici che sembrano sordi sulle sofferenze delle persone".
Nania ricorda come il suo ex collega di lavoro, negli ultimi tempi, "era raccapricciato, deluso, amareggiato nel dovere constatare l'egoismo, la scarsa sensibilità, la mancanza di solidarietà, di umanità, di serietà da parte dei responsabili delle Istituzioni e dei politici che dovevano tutelare l'integrità fisica e psicofisica dei lavoratori esposti a cancerogeni, dei loro familiari per gli indumenti da lavoro che erano stati costretti a lavare". E conclude: "Mi diceva spesso: Salvatore stiamo portando avanti una battaglia contro i mulini a vento, puntando su Istituzioni e politici che sembrano sordi sulle sofferenze delle persone".
http://livesicilia.it/2013/03/17/eternit-morto-un-altro-ex-operaio-sacelit_282327/
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sabato 13 dicembre 2014
Morto per amianto altro ex operaio della Sacelit
S. Filippo del Mela
Fabbrica di amianto, morto ex dipendente
è morto un altro ex dipendente della società Sacelit di San Filippo del Mela (Me). Santo Cambria aveva compiuto da poco 74 anni e aveva lavorato nella "fabbrica della morte" per 28 anni, con mansioni di addetto alla macchina formatrice lastre piane e alla produzione di canne quadrangolari, serbatoi per acqua e pezzi speciali di eternit. A Cambria, agli inizi del 1973, l'Inail di Milzzo aveva riconosciuto la malattia professionale per "silicosi polmonare". Patologia che, secondo gli stessi medici, non è collegata con l'esposizione alle fibre di amianto.
il giornale di sicilia
3/12/14
Fabbrica di amianto, morto ex dipendente
è morto un altro ex dipendente della società Sacelit di San Filippo del Mela (Me). Santo Cambria aveva compiuto da poco 74 anni e aveva lavorato nella "fabbrica della morte" per 28 anni, con mansioni di addetto alla macchina formatrice lastre piane e alla produzione di canne quadrangolari, serbatoi per acqua e pezzi speciali di eternit. A Cambria, agli inizi del 1973, l'Inail di Milzzo aveva riconosciuto la malattia professionale per "silicosi polmonare". Patologia che, secondo gli stessi medici, non è collegata con l'esposizione alle fibre di amianto.
il giornale di sicilia
3/12/14
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