Il nodo Palermitano della Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro con questo blog intende creare uno spazio libero di informazione di classe aperto a tutti coloro che ((consapevoli della continua strage di lavoratori morti sul e per il lavoro)) vogliano contribuire alla lotta -- BASTA MORTI E INFORTUNI IN NOME DEL PROFITTO T -- PADRONI ASSASSINI PAGHERETE CARO . PADRONI ASSASSINI PAGHERETE TUTTO -- per un contatto diretto 338-3342733 o 338- 7708110 oppure retesicurezzalavorosicilia@gmail.com

mercoledì 9 gennaio 2019

PATTO PER LA FABBRICA: CONCERTAZIONE PADRONALE ANCHE SULLA SICUREZZA SUL LAVORO - Un contributo

NE PUBBLICHIAMO STRALCI

di Dante De Angelis (*)

...Si tratta del recentissimo Accordo Interconfederale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, denominato anche “Patto per la fabbrica”.
Rappresenta una spinta ulteriore verso il “monopolio confederale” e sancisce la “concertazione sindacale”, con una visione quasi proprietaria ed esclusivista della rappresentanza, anche sui temi della tutela della salute e della sicurezza del lavoro, ambiti di rilevanza costituzionale che erano rimasti fino ad oggi parzialmente immuni da questo accentramento di ruoli. Il documento è molto complesso e necessita quindi di accurati approfondimenti. Temo tuttavia che, oltre le buone intenzioni e le frasi ad effetto, l’azzeramento delle differenze di punti di vista e l’occultamento del sano e fisiologico “contrasto di interessi” tra il lavoro e l’impresa, rappresenti un elemento di sostanziale arretramento delle tutele.

L’accordo – assieme ad alcune considerazioni ovvie e condivisibili – contiene affermazioni, dichiarazioni di intenti, ed indirizzi molto meno apprezzabili. Mi pare sbilanciato a favore delle imprese e di quel grigio mondo della cosiddetta “bilateralità”, percepito sempre molto lontano dalla realtà quotidiana di chi lavora. Contiene anche alcuni aspetti poco chiari e quindi insidiosi sulla responsabilità penale in materia di malattie professionali e l’inglobamento del RLS nella RSU e quindi nelle logiche di Organizzazione.

Morti sul lavoro: anche nel nuovo anno continua la strage di operai

Aveva 28 anni, sposato e con due figli, ed è morto nella ditta in cui lavorava, la Medical Gas a causa dello scoppio di una bombola di ossigeno e si aggiunge purtroppo al lunghissimo elenco del 2018

La morte di Massimo Aliseo: due indagati
  • 7 gennaio 2019
  • AgrigentoOggi.it
Sviluppi nella vicenda dell’incidente mortale alla Medical Gas” dello scorso 2 gennaio, incidente dove ha perso la vita un operaio della stessa società, Massimo Aliseo, 28 anni, di Agrigento.
Secondo fonti stampa locale, la Procura della Repubblica ha infatti iscritto due persone nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo.
Si tratterebbe di due figure legate all’impresa che si occupa di gas medicali la cui iscrizione nel registro delle persone indagate sarebbe un atto dovuto per dare loro la possibilità di partecipare all’esame autoptico disposto dai magistrati che stanno indagando sulla vicenda.

REPORT MORTI SUL LAVORO NELL’INTERO 2018

Da Carlo Soricelli
mercoledì 2 gennaio 2019
Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro
Curatore Carlo Soricelli
Sono 703 i morti sui luoghi di lavoro (tutti registrati in apposite tabelle Excel). Con i morti sulle strade e in itinere, considerati dallo Stato e dall’INAIL come morti sul lavoro arriviamo a oltre 1450 lavoratori morti per infortuni. Mai stati così tanti da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto
l’Osservatorio, che monitora in appositi file tutti i morti sui luoghi di lavoro, anche i non assicurati INAIL e tutti quelli che non dispongono di un’assicurazione. Ogni giorno, da quell’anno i lavoratori morti sul lavoro sono stati registrati per anno, mese e giorno della tragedia, identità, luogo e provincia dell’infortunio mortale, professione, età e nazionalità della vittima. Da quell’anno, con oltre 15000 morti sul lavoro è come se fossero spariti gli abitanti di una cittadina come Sasso Marconi.  Rispetto al 2017 registriamo un aumento del 9,7%. Rispetto al 2008 registriamo un aumento del 9,4% (e tutti gli anni parlano di cali inesistenti). 

domenica 30 dicembre 2018

Siracusa, flash mob sotto l'Albero per ricordare le vittime sul lavoro

IN PIAZZA DUOMO

Siracusa, flash mob sotto l'Albero per ricordare le vittime sul lavoro

Siracusa, flash mob sotto l'Albero di Natale per ricordare le vittime sul lavoro
Cartoncini con la sagoma di operai insanguinati, lucini, e nomi, e volti, e storie, ciascuno con la sua, ma tutte riconducibili a due fattori: il lavoro e l'inquinamento.
Ha dato vita, ieri, nel giorno di Natale, il Movimento Aretuseo "Per il lavoro, la sicurezza e le bonifiche", ad un flash mob sotto il grande Albero di Natale montato in Piazza Duomo a Siracusa.
Cartoncini con la sagoma di operai insanguinati, lucini, e nomi, e volti, e storie, ciascuno con la sua, ma tutte riconducibili a due fattori: il lavoro e l'inquinamento.
"L'amministrazione comunale di Siracusa ci ha regalato un bellissimo albero di Natale, pieno di luci colorate. - si legge sulla pagina Facebook dell'evento - Allora anche noi abbiamo deciso di fare un regalo a questa città ed a questa provincia, nella quale le istituzioni paiono ignorare certi problemi: la memoria. La memoria di tutte e tutti i morti di lavoro e di inquinamento. A partire dal 25 Dicembre porteremo sotto l'albero l'immagine degli operai morti sul lavoro e dei cittadini morti per nocività ed un lumino per ognuno di essi. Invitiamo tutte e tutti a fare altrettanto. A Natale regaliamoci la memoria".

sabato 17 novembre 2018

Amianto, in Sicilia 600 morti in un anno

Il dossier dell'Ona sui rischi da asbesto: negli ultimi vent'anni 12mila decessi
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Sono 600 i decessi per amianto registrati in Sicilia nel 2017: tra i morti ci sono operai impegnati nei maggiori poli industriali, loro parenti ma anche persone che non hanno mai lavorato in fabbrica ma erano residenti nelle zone a ridosso degli stabilimenti. E' quanto sostiene una ricerca dell'Ona, l'Osservatorio nazionale amianto diretto dall'avvocato Ezio Bonanni, che a Gela ha presentato un dossier specifico da asbesto sui rischi lavorativi e ambientali nei petrolchimici in Italia.

E' risultato che degli ultimi 600 decessi, 100 sono avvenuti per mesotelioma e figurano così ripartiti: 20 per l'area industriale di Gela, 25 in quella di Priolo, 20 a Milazzo, 30 ai cantieri navali di Palermo, tre a Termini Imerese tra i dipendenti di un'azienda che produce abbigliamento ignifugo, e due tra i dipendenti di una ditta di San Cataldo (in provincia di Caltanissetta) che costruiva serbatoi e vasche in cemento-amianto. I restanti 500 sarebbero avvenuti per tumori sempre da amianto all'apparato respiratorio, all'apparto digerente e alle ovaie.

Secondo l'Ona salgono così a 12mila i decessi negli ultimi 20 anni per varie forme di cancro legate all'asbesto. Il dossier che ha censito la mortalità da amianto nelle aree delle raffinerie e negli stabilimenti di chimica e petrolchimica in Italia ha permesso di accertare che nel 2017 i decessi per esposizione all'amianto sono stati 3.500 di cui 868 per mesotelioma. "La condizione di rischio dovuta all'utilizzo di amianto e altre agenti patogeni e cancerogeni in assenza di cautele - ha detto Bonanni - ha determinato casi di mesotelioma e altre patologie anche tra coloro che mai hanno messo piede nei singoli petrolchimici. "Per questi motivi - ha aggiunto - l'Ona si è rivolto a tutte le autorità affinché tutti i siti siano immediatamente bonificati, a partire da Gela e Siracusa e si emettano degli atti di indirizzo ministeriali affinché i lavoratori esposti possano ottenere il riconoscimento dei benefici contributivi utili al prepensionamento".
https://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/11/17/news/amianto_in_sicilia_600_morti_in_un_anno-211922222/

venerdì 16 novembre 2018

Incidente sul lavoro a Catania: ustionato un 21enne

Il giovane ha bruciature su tutto il corpo. I medici si sono riservati la prognosi
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Un giovane di 21 anni è ricoverato in pericolo di vita nel centro Grandi ustionati dell'ospedale Cannizzaro di Catania dopo essere stato investito da una fiammata mentre a Catania lavorava all'interno della Rofeme, azienda della zona industriale che si occupa del trattamento di rottami ferrosi e di smaltimento di rifiuti industriali e speciali. Il giovane ha bruciature su tutto il corpo. I medici si sono riservati la prognosi. Gli agenti di polizia del commissariato di Librino hanno avviato un'indagine per ricostruire la dinamica dell'incidente.
https://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/11/16/news/incidente_sul_lavoro_a_catania_ustionato_un_21enne-211858555/

giovedì 15 novembre 2018

SIRACURA: Basta morti sul lavoro! Presidio Venerdi 16 Novembre

Basta morti sul lavoro! Presidio Venerdi 16 Novembre

  • Oggi dalle ore 16:30 alle 19:30
    Inizia tra circa 11 ore17°C Rovesci
  • Piazza Archimede, 96100 Siracusa SR, Italia