Il nodo Palermitano della Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro con questo blog intende creare uno spazio libero di informazione di classe aperto a tutti coloro che ((consapevoli della continua strage di lavoratori morti sul e per il lavoro)) vogliano contribuire alla lotta -- BASTA MORTI E INFORTUNI IN NOME DEL PROFITTO T -- PADRONI ASSASSINI PAGHERETE CARO . PADRONI ASSASSINI PAGHERETE TUTTO -- per un contatto diretto 338-3342733 o 338- 7708110 oppure retesicurezzalavorosicilia@gmail.com

martedì 24 settembre 2019

PER INFORMARSI SEMPRE MEGLIO E LOTTARE PER I PROPRI DIRITTI SULLA SALUTE E SICUREZZA... LE CONSULENZE DI SICUREZZA SUL LAVORO - KNOW YOUR RIGHTS!


marcospezia marcospezia@marcospezia.org
LE CONSULENZE DI SICUREZZA SUL LAVORO - KNOW YOUR RIGHTS!
Come sapete, uno degli obiettivi del progetto SICUREZZA – KNOW YOUR RIGHTS! è anche quello di fornire consulenze gratuite a tutti coloro che ne fanno richiesta, su tematiche relative a salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Da quando è nato il progetto ho ricevuto decine di richieste e devo dire che per me è stato motivo di orgoglio poter contribuire con le mie risposte a fare chiarezza sui diritti dei lavoratori.
Mi sembra doveroso condividere con tutti quelli che hanno la pazienza di leggere le mie newsletters, queste consulenze.
Esse trattano di argomenti vari sulla materia e possono costituire un’utile fonte di informazione per tutti coloro che hanno a che fare con casi simili o analoghi.
Ovviamente per evidenti motivi di riservatezza ometterò il nome delle persone che mi hanno chiesto chiarimenti e delle aziende coinvolte.
Marco Spezia
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COPERTURA INAIL IN CASO DI INFORTUNIO
Egregio ingegnere,
sono RLS di una azienda di igiene urbana.

martedì 20 agosto 2019

Sul lavoro si continua a morire in ogni giorno dell'anno... Randazzo, muratore precipita da terrazzo e muore

Randazzo, muratore precipita da terrazzo e muore

La vittima è Paolo Maio, indagano i carabinieri e l'ispettorato del lavoro
CATANIA - Un muratore di 46 anni, Paolo Maio, e' morto dopo essere caduto da una terrazza sovrastante il secondo piano di un'abitazione in via Marconi, a Randazzo. Stava effettuando dei lavori sul terrazzo di una casa di fronte alla sua ed e' precipitato da un'altezza di sei metri dopo avere perso l'equilibrio sulla scala su cui si trovava.

Gli operatori del 118 non hanno potuto che constatarne la morte. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Randazzo, la Polizia Municipale e l'Ispettorato del Lavoro per verificare le cause dell'incidente ma anche le condizioni in cui l'uomo stava effettuando i lavori.

sabato 3 agosto 2019

Nel silenzio generale aumentano le morti sul lavoro

L'unica "sicurezza" che vogliamo è quella nei luoghi di lavoro!

Inail: 482 morti sul lavoro in sei mesi, +2,8%

Aumentano le vittime rispetto al primo semestre dell’anno scorso, specie in Sicilia dove si sono registrati ben 16 casi in più. Crescono anche le malattie professionali. In lieve calo invece il totale delle denunce, pari a circa 320 mila

Sono state 482, 13 in più rispetto al primo semestre del 2018, le denunce di infortuni mortali sul lavoro da gennaio a giugno. Lo rende noto l’Inail, aggiungendo che in totale le denunce di infortuni nel primo semestre sono state in tutto 323.831 (-0,2% rispetto al 2018) e che nello stesso periodo risultano in lieve aumento le patologie di origine professionale denunciate (+354 casi), pari a un totale di 32.575.

A fornire i dettagli è la sezione “Open Data” del portale Inail, nella quale si scopre che a livello nazionale i dati sugli infortuni mortali rilevati al 30 giugno evidenziano sette denunce in più rispetto al 2018 per i casi avvenuti in occasione di lavoro (da 331 a 338) e 6 in più per quelli in itinere (da 138 a 144).

Dalla analisi territoriale emerge che l’aumento dei casi mortali riguarda l’Italia centrale e meridionale, mentre a livello regionale spiccano i 16 casi mortali in più denunciati in Sicilia e i 20 in meno in Veneto. Da sottolineare anche la presenza di 9 incidenti “plurimi”, espressione che indica gli eventi che causano la morte di almeno due lavoratori, con 23 vittime tra gennaio e giugno dell'anno scorso e 18 nei primi sei mesi del 2019, queste ultime tutte in ambito stradale.

Le denunce di malattia professionale protocollate nello stesso periodi sono state 32.575, 354 in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Le patologie denunciate sono aumentate solo nella gestione industria e servizi, da 25.161 a 25.767 (+2,4%), mentre sono diminuite in agricoltura, da 6.675 a 6.462 (-3,2%), e nel conto Stato, da 385 a 346 (-10,1%). A livello territoriale, l'aumento ha riguardato il Centro (+1,9%), il Sud (+0,3%), le Isole (+3,6%) e il Nord-Est (+0,4%). Il Nord-Ovest si distingue, invece, per un calo dello 0,6%.

In ottica di genere si rilevano 221 denunce di malattia professionale in più per le lavoratrici, da 8.644 a 8.865 (+2,6%), e 133 in più per i lavoratori, da 23.577 a 23.710 (+0,6%). In aumento sia le denunce dei lavoratori italiani, che sono passate da 30.170 a 30.306 (+0,5%), sia quelle dei comunitari, da 674 a 766 (+13,6%), e dei lavoratori extracomunitari, da 1.377 a 1.503 (+9,2%).

domenica 28 aprile 2019

Incidenti sul lavoro, aumentano i morti. Picco di infortuni nelle città del Sud. Malattie cancerogene: in testa c’è Taranto

Incidenti sul lavoro, aumentano i morti. Picco di infortuni nelle città del Sud. Malattie cancerogene: in testa c’è Taranto



Da Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio

I dati dell'Osservatorio dei consulenti del lavoro sulle statistiche Inail. 
Nel 2018 le vittime sono cresciute del 10 per cento rispetto al 2017. Il rischio di morte coinvolge soprattutto uomini over 54, percentuali in crescita tra stranieri e giovani. Aumentano i morti sul lavoro, soprattutto quando si utilizzano mezzi di trasporto. E in testa alla triste classifica degli infortuni mortali ci sono soprattutto province del Sud: Crotone, Isernia, Campobasso.
 Il primato per malattie cancerogene imputabili al lavoro, invece, è di Taranto, (il 70 per cento dei tumori denunciati è correlato al settore metalmeccanico) seguita da Torino, Napoli e Milano. 
Sono i dati di un’indagine dell’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro sulla base delle statistiche Inail del 2018, svolta in occasione della Giornata mondiale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del 28 aprile, promossa dall’International Labour Organization

sabato 6 aprile 2019

Fermiamo le morti e gli infortuni sul lavoro! Già dall’inizio dell’anno sono 156 i morti al 30 marzo, secondo l’Osservatorio Indipendente di Bologna!

Fermiamo le morti e gli infortuni sul lavoro!
Già dall’inizio dell’anno sono 156 i morti al 30 marzo, secondo l’Osservatorio Indipendente di Bologna!

Rallentiamo i RITMI di LAVORO che diventano forsennati e servono solo per garantire i tempi di consegna, e cioè il PROFITTO, ma non garantisce affatto la vita.
Bisogna pretendere la manutenzione costante e seria, i macchinari nuovi e tecnologicamente avanzati, ma sicuri e i dispositivi e le misure di sicurezza, altrimenti dovremo continuare a contare i danni a scapito degli operai e delle loro famiglie.
Aumentano, nonostante la crisi produttiva, morti, infortuni e malattie professionali, mentre continua la scia di morti per AMIANTO nelle fabbriche di tutto il Paese.

In Sicilia da Siracusa, a Priolo, all’Enichem di Gela (ora Raffineria di Gela con 23 dirigenti indagati per l’inquinamento ambientale), alla Raffineria di Milazzo, alla Fincantieri di Palermo, dove proseguono i processi per i morti di amianto, ci sono inquinamento e i morti.
Ma anche a livello nazionale, dalla Dalmine di Bergamo alla ex Ilva ora Arcelor/Mittal di Taranto, in mano ai padroni indiani, che in quanto a sfruttamento e inquinamento non si differenziano affatto dai padroni italiani, anzi pretendono anche l’immunità penale! A Taranto su questo c’è stato un importante convegno di cui saranno pubblicati a breve i documenti.
Non si può continuare a morire in fabbrica perché per i padroni gli operai sono merce da consumare senza vincoli morali né limiti!
Uomini e donne, giovani e meno giovani, schiacciati in un macchinario o sotto il carico di una gru. Corrosi da sostanze tossiche e nocive, o consumati ‘lentamente’ alla catena. La sicurezza viene considerata sempre una spesa da ridurre, la formazione è inadeguata, impera la precarietà, e l’assenza di controlli fanno il resto.
Le statistiche non devono servire a contare i morti e i feriti di questa guerra che i padroni scatenano contro gli operai. E dietro i grandi numeri delle statistiche ufficiali sugli infortuni, ci sono tantissimi ‘mancati incidenti’, episodi gravi che producono ‘solo danni materiali’, che vengono fatti passare sotto silenzio.
Non bastano affatto le cerimonie di commemorazione dei morti, e nemmeno le dichiarazioni del Presidente della Repubblica per fermare tutto questo. C’è bisogno di unire parole e fatti!
Ci vuole coerenza per andare fino in fondo! C’è bisogno dell’intervento diretto degli operai da organizzare in una Rete nazionale per la sicurezza e la salute sui posti di lavoro e territorio.

Per la Sicilia scrivere a: retesicurezzalavorosicilia@gmail.com o telefonare 338.7708110
Segui il blog http://retesicurezzalavorosicilia.blogspot.com/
Tutti i giovedì presso la sede di via del duca, 4 a Palermo dalle 16,30 in poi

martedì 26 marzo 2019

MORTO OPERAIO DI CAMPOREALE DOPO UN MESE DALL'INCIDENTE


Incidente sul lavoro a Camporeale, morto un operaio dopo circa un mese dal ricovero
15 Marzo 2019
Un operaio è morto dopo un incidente sul lavoro avvenuto lo scorso 20 febbraio. Michele Vinci, 63 anni era rimasto impigliato con la sciarpa nella macchina seminatrice nei campi di Camporeale, in provincia di Palermo.
Soccorso dai sanitari del 118 era stato trasferito all'ospedale Civico. I medici avevano riscontrato un grave trauma alla colonna vertebrale.
Vinci era ricoverato nel reparto di neurochirurgia. Sull'incidente indagano i carabinieri.